FAQ – Domande frequenti sull’amniocentesi

D: La Amniocentesi è una tecnica invasiva rischiosa? R: NO. Se eseguita da operatore esperto non è assolutamente rischiosa Bibliografia scientifica di supporto a questa risposta D: Quale è il rischio di aborto dopo Amniocentesi? R: Il rischio di aborto è dello 0.3%. Se si esegue dopo una profilassi con un antibioticosicuro per la gravidanza, questo rischio parrebbe addirittura inferiore a chi non la esegue a causa della protezione che l’antibiotico esercita sulle gravidanze, in genere. Certamente deve essere eseguita da un operatore esperto. Bibliografia scientifica di supporto a questa risposta D: Come faccio a sapere se chi mi esegue la Amniocentesi è un operatore esperto? R: Deve essere un operatore che ne esegue oltre 1000 anno. L’operatore è obbligato secondo la Cassazione (cfr. III Sez. Civ. 30 luglio 2004, n. 14638, RV 579325) a riportare nel consenso informato con assoluta correttezza la sua esperienza e competenza Bibliografia scientifica di supporto a questa risposta D: A che settimana si esegue la Amniocentesi? R: La Amniocentesi la si esegue tra la 15 e la 18° settimana di gravidanza. In tale età vi è una quantità di cellule fetali che possono essere ben esaminate. Bibliografia scientifica di supporto a questa risposta D: La Amniocentesi è dolorosa? R: NO. Se eseguita da operatore esperto e vi sono condizioni ideali non è assolutamente dolorosa. Il prelievo dura pochi secondi e non è necessaria anestesia poiché, le tecniche più moderne e raffinate, utilizzano aghi molto sottili. Bibliografia scientifica di supporto a questa risposta D: Se eseguo uno screening (translucenza nucale o bitest) posso stare tranquillo come se eseguissi l’amniocentesi? R: Assolutamente NO. Vi è una notevole confusione in questo. Gli screening sono test che servono ad indicare solo se c’è il “rischio” che possa essere presente la sola sindrome i Down. Nessuna certezza su nulla. L’Amniocentesi (come la villo centesi) sono i soli veri test che fanno diagnosi. Diagnosi che, soprattutto oggi grazie allo studio del DNA, accertano centinaia di patologie, non solo la sindrome di Down. Bibliografia scientifica di supporto a questa risposta D: La presenza di fibromi aumenta il rischio di aborto dopo amniocentesi? R: No, in presenza di fibromi uterini il rischio non aumenta, specie dopo una adeguata profilassi antibiotica e certamente l’amniocentesi deve essere eseguita da un operatore esperto. Bibliografia scientifica di supporto a questa risposta D: E’ proprio necessario prendere un antibiotico prima dell’amniocentesi? R: Si. Si tratta di una “raccomandazione A”. Poiche’ giustificata da un trial randomizzato di potenza tale da rappresentare “evidenza 1”. Fino a che uno studio analogo o di superiore potenza scientifica, non dimostri il contrario, eseguire un’amniocentesi senza aver praticato una profilassi antibiotica espone ad un rischio la gestante ed comportamento imprudente o negligente. Bibliografia scientifica di supporto a questa risposta D: Siamo sicuri che l’antibiotico non sia dannoso per il bambino? R: NO. Nessun pericolo . L’antibiotico (AZITROMICINA) utilizzato a lungo e’ privo di rischio. Bibliografia scientifica di supporto a questa risposta